Tu sei qui4:48 Psychosis, omaggio a Sarah Kane - scheda spettacolo
4:48 Psychosis, omaggio a Sarah Kane - scheda spettacolo
di Sarah Kane
con
Valentina Piazza
Giovanni D'Artibale
Manuela Fioravanti
Lidia Di Girolamo
regia
Andrea Maurizi
Le ore 4:48 del mattino, l'ora in cui è più frequente l'istinto di suicidarsi. Sarah Kane, una delle più affermate autrici contemporanee inglesi, 28 anni, scrive "Psicosi delle 4:48" e poi si uccide. Era l'anno 1999.
Ma non è solo la storia di questo testo a renderlo unico nelle sua verità, è anche la forma, una capacità lucida e totale dell'autrice di mettere a nuda la sua più intima vulnerabilità per dire che "questo non è un mondo in cui ho voglia di vivere".
Commettere un suicidio. Questo ha deciso la Kane nei suoi momenti di lucida presenza, quando è libera dall'azione dei farmaci, alle 4:48. Ma tale gesto non è mai assurda follia o semplice disperazione. Sembra essere piuttosto l'esito tranquillo di chi tra qualche ora sa che non sarà più su questo mondo.
Dare vita alle ultime immagini di una mente consapevole di viaggiare verso la morte.
Il testo è stato affrontato con un lungo lavoro corale. Appare impossibile che un'attrice sola riesca a affrontare e vivere in un monologo l'enorme quantità vivida di immagini, la furiosa alternanza di codici narrativi e la contemporanea presenza di più voci della propria mente che la Kane esprime.
In un continuo fluire di sogni (o incubi), accompagnati da un costante sarcasmo verso la propria morte, gli attori ospitano gli spettatori nel soffitto di una mente che sta per suicidarsi nella più serena consapevolezza, passando per studi medici e assurdi esercizi di psicoterapia.
I corpi degli attori diventano organici al testo, fanno rivivere i veri pensieri di Sarah Kane, ne sono la forma reale, sono il respiro di una mente che ha deciso di spegnersi, sono l'assurdo specchio di una società vista da occhi troppo sognanti perché potessero davvero comprenderla, sostenerla, amarla.
ESIGENZE TECNICHE
SPAZIO SCENICO
Misure minime:
LUCI
AUDIO
conValentina Piazza
Giovanni D'Artibale
Manuela Fioravanti
Lidia Di Girolamo
regia
Andrea Maurizi
Le ore 4:48 del mattino, l'ora in cui è più frequente l'istinto di suicidarsi. Sarah Kane, una delle più affermate autrici contemporanee inglesi, 28 anni, scrive "Psicosi delle 4:48" e poi si uccide. Era l'anno 1999.
Ma non è solo la storia di questo testo a renderlo unico nelle sua verità, è anche la forma, una capacità lucida e totale dell'autrice di mettere a nuda la sua più intima vulnerabilità per dire che "questo non è un mondo in cui ho voglia di vivere".
Commettere un suicidio. Questo ha deciso la Kane nei suoi momenti di lucida presenza, quando è libera dall'azione dei farmaci, alle 4:48. Ma tale gesto non è mai assurda follia o semplice disperazione. Sembra essere piuttosto l'esito tranquillo di chi tra qualche ora sa che non sarà più su questo mondo.
Dare vita alle ultime immagini di una mente consapevole di viaggiare verso la morte.
Il testo è stato affrontato con un lungo lavoro corale. Appare impossibile che un'attrice sola riesca a affrontare e vivere in un monologo l'enorme quantità vivida di immagini, la furiosa alternanza di codici narrativi e la contemporanea presenza di più voci della propria mente che la Kane esprime.

In un continuo fluire di sogni (o incubi), accompagnati da un costante sarcasmo verso la propria morte, gli attori ospitano gli spettatori nel soffitto di una mente che sta per suicidarsi nella più serena consapevolezza, passando per studi medici e assurdi esercizi di psicoterapia.
I corpi degli attori diventano organici al testo, fanno rivivere i veri pensieri di Sarah Kane, ne sono la forma reale, sono il respiro di una mente che ha deciso di spegnersi, sono l'assurdo specchio di una società vista da occhi troppo sognanti perché potessero davvero comprenderla, sostenerla, amarla.
ESIGENZE TECNICHE
- Lo spazio deve essere disponibile almeno 5 ore prima dello spettacolo e due ore dopo l'ultima replicaLo spazio deve essere oscurato.
- Lo spazio scenico (o il palco) non può essere inclinato e deve necessariamente essere una superficie liscia (situazioni diverse devono essere comunicate per tempo).
- Deve essere comunicata preventivamente l'impossibilità di avvitare viti sul pavimento, e\o la necessità di proteggere il parquet (la nostra compagnia provvederà a portare linoleum nero).
- L'ingresso in sala degli spettatori avverrà solo a inizio spettacolo. Non è possibile l'ingresso in sala a spettacolo iniziato.
SPAZIO SCENICO
Misure minime:
- 4,5 mt larghezza
- 3,5 mt altezza
- 7 mt profondità
LUCI
- N.2 americane (o graticcia)
- 14 PC 1000w (oppure, esigenze minime 6 PC + 4 Par + 2 domino o pallas per fondale)
- 3 Sagomatori
- bandiere, ganci, cavetteria
- Mixer luci 12 canali
- Dimmer
AUDIO
- N 2 casse
- N 1 lettore CD
- N 1 mixer audio
- Cavetteria